Campo San Stae

Campo San Stae

Il Campo San Stae deve il suo nome alla chiesa di Sant Eustacchio che ne occupa la maggioranza dello spazio schiacciando alla sua sinistra l’antica Scuola dei Tiraoro e Battioro che passa quasi inosservata per via delle statue, che animano la facciata della chiesa attirando l’attenzione dei visitatori.

La chiesa ha origini molto antiche e sono disponibili pochissime testimonianze circa la sua struttura prima che il Doge Alvise II Mocenigo ne commissionò il restauro a sue spese nei primi del 1700.

Le sculture che popolano la facciata di San Stae, sono state bollate da diversi storici dell’arte come un maldestro tentativo di emulazione del Bernini, le cui opere a Roma avevano suscitato lo stupore generale.

Di fianco alla chiesa, quasi come “complemento d’arredo”, leggermente arretrata si trova la Scuola dei Battioro; espressione del rococò Veneziano.

Il nome dell’architetto a cui attribuirla è incerto, alcuni sostengono si tratti di Giangiacomo Gaspari.

L’arte dei battioro era antichissima: l’oro, per la sua duttilità, consentiva di essere lavorato in sottilissimi fili da inserire nelle sete o come ornamento per quadri ed opere scuoltoree.

San Simeon Piccolo – la cripta inesplorata

San Simeon Piccolo e i suoi misteri

San Simeon Piccolo è la prima chiesa che potrete vedere uscendo dalla stazione ferroviaria di Venezia sull’altra sponda del Canal-Grande.

La sua pianta richiama in maniera evidente il Pantheon di Roma, e questo costò molte critiche all’architetto Scalfarotto che la progettò.

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Punta della Dogana

Punta della Dogana: l’antico approdo commerciale di Venezia

La punta della Dogana, o Dogana de Mar, si trova all’estremità del sestiere di Castello proseguendo dopo la chiesa della Salute.

Quest’area un tempo paludosa, fu bonificata e fortificata nel XIV secolo per diventare il principale snodo delle merci che approdavano a Venezia via mare.

L’aumento del traffico commerciale da oriente infatti, aveva reso la vecchia dogana nel sestiere di Castello obsoleta.

La Dogana de Mar doveva consentire la divisione delle operazioni di sbarco, controllo e stoccaggio in base alla provenienza delle merci.

Il palazzo non è tra i più ricchi di Venezia, ma offre alcuni aspetti interessanti come il sistema segnavento disposto sul tetto in cui due atlanti sostengono una grande sfera sulla quale la dea Fortuna segna la direzione del Vento.

Tra le teste di leone scolpite lungo le pareti esterne, una si rivolge al Palazzo Ducale in segno di reverenza, sapreste individuarlo?