Il rapimento delle spose Veneziane

La storia di Venezia, quella verificata dagli studiosi, acquista ancora più fascino se contiamo tutte le leggende che si sono tramandate nel corso dei secoli ma di cui non esistono sufficienti prove perché possano essere considerate fatti realmente accaduti.

Una di queste racconta il rapimento delle spose veneziane per mano dei pirati triestini nel 944.
Si dice che, secondo una tradizione molto antica, un giorno l’anno i veneziani riunissero sotto gli occhi delle autorità le ragazze in cerca di marito perché ogni giovane potesse scegliere la sua futura sposa.
La cerimonia si svolgeva nella chiesa di San Pietro in Castello ed era celebrata dal Vescovo.
Siccome le più belle erano preferite, gli sposi erano obbligati a versare una somma di denaro per le ragazze che non erano state scelte. Con quei soldi infatti, le ragazze avrebbero avuto una dote che le avrebbe aiutate a trovare marito.

Ti piacciono le storie meno conosciute e le leggende su Venezia? Prendi parte ad Adventure Theater, clicca qui per conoscere la programmazione dei nostri spettacoli

Il 31 Gennaio dell’anno 944, una banda di pirati triestini capitanata da un certo Gajolo riuscì ad raggiungere Venezia, assaltare la chiesa di San Pietro, rapire le ragazze, impadronirsi di tutte le ricchezze che erano state offerte dai futuri sposi per lasciare l’isola e fare rotta verso un covo segreto tra le insenature della costa veneta.

I veneziani, scossi dall’accaduto, organizzarono in tutta fretta una spedizione per salvare le ragazze.
Armate le navi, sotto la guida del Doge Candidiano si lanciarono all’inseguimento dei pirati raggiungendo il loro nascondiglio poche ore dopo.
Il 2 Febbraio, dopo una violenta battaglia il pirata Gajolo si arrese ai Veneziani che, nonostante le suppliche, uccisero tutti i componenti della banda riportando sane e salve a Venezia le ragazze e tutte le ricchezze rubate.
Gli storici sono incerti sull’accaduto anche se il pirata Gajolo, a cui furono attribuiti molti rapimenti e saccheggi, sembrerebbe essere realmente esisitito.